31 Dic Oceano
Una metafora sul presente e sul futuro dell’essere. Un brano musicale e un testo che parla di uno stato filosofico dell’essere, delle sue incertezze quotidiane, di quelle future, della presa di coscienza che forze esterne impongono stili di vita diversi, da come lo si vorrebbe. In conclusione:
E’ una riflessione profonda interiore, sul presente e sul futuro. Appunto: una metafora sul presente e sul futuro dell’essere
VEDI in fondo alla pagina la recensione pubblicata il 28/10/2025 dalla rivista “Frequenze musicali” e da “Espressioni Musicali”
Oceano is a metaphor, a piece of music that speaks of a philosophical state of being, of its daily and future uncertainties, of the awareness that external forces impose different lifestyles than one would like.
It is a deep inner reflection on the present and the future.
SEE at the bottom of the page the review published on 28/10/2025 by the magazine “Frequenze musicali” and by “Espressioni Musicali”
Storia di terra e radici,
con l’alba se ne andrà.
Piango un futuro disperso,
“Tempo” che non so.
Pugno dei re,
uccide realtà.
Loro vorrebbero braccia,
solo polvere e lacché.
Sono arrivati uomini
di grande dignità.
hey hey hey….
Sogno delfini e sirene,
un oceano di perché.
Sotto una luna infinita,
vedo il vero me
hey hey hey….
History of land and roots,
with the dawn it will go away.
I cry for a lost future,
“Time” I don’t know.
Fist of kings,
kills reality.
They would like arms,
just dust and lackeys.
Men have arrived
of great dignity.
hey hey hey….
I dream of dolphins and mermaids,
an ocean of why.
Under an infinite moon,
I see the real me
hey hey hey….
Credits
Testo originale di Alberto Elia Violante – Musica di Eugenio Violante
Copyright © SIAE
Suonato in Home Studio di Eugenio Violante
Remixato nello studio “Gastaldo”
Riprese video di Nyxmedia
Strumenti utilizzati
Chitarra Midi Godin XTSA
Chitarra semiacustica Takamine E520 per gli accompagnamenti
Tastiera Yamaha SY55
VST Instruments
GR 55 Roland
Software di registrazione Cubase
claudio censi
Pubblicato alle 19:13h, 01 AprileCiao, Eugenio. Grazie. Ti seguo sempre con grande piacere.
eugenio
Pubblicato alle 21:35h, 02 AprileIl consenso di un musicista ad un altro musicista ha un valore universale. Il tuo commento ad “Oceano” è molto apprezzato.
Guido Curzi
Pubblicato alle 22:25h, 19 AprileEugenio, sei pieno di risorse. Sei tu l’Oceano!!!
eugenio
Pubblicato alle 09:56h, 20 AprileGuido, Claudio (post precedente) fa jazz a Roma, tu sei un bassista “di livello” nelle Marche e dintorni, la Musica unisce. Grazie per il tuo post.
Michele
Pubblicato alle 17:41h, 06 LuglioIeri sera in provincia di Padova ho visitato l’esposizione di un collezionista che ha raccolto nel corso degli anni una montagna di materiale (da vecchi trattori, a moto, auto d’epoca, strumenti musicali e chi più ne ha più ne metta…) Tra le varie cose mi sono imbattuto in un poster di un gruppo che non conoscevo “I Giramondo”. Navigando in internet sono arrivato fino a qui….E’ stata una bellissima e piacevole sorpresa!
Williamskalf
Pubblicato alle 13:18h, 23 OttobreHi there to every body, it’s my first pay a visit of this weblog; this weblog carries remarkable and genuinely fine stuff in support of visitors.
eugenio
Pubblicato alle 17:57h, 24 NovembreRECENSIONE PUBBLICATA IL 28/10/2025 dalla rivista “FREQUENZE MUSICALI” e “ESPRESSIONI MUSICALI”
Eugenio Violante ci immerge nel suo “OCEANO”, un viaggio sonoro tra domande e certezze
Scritto ilOttobre 28, 2025 Pubblicato inNews
C’è una forza primordiale nella musica di Eugenio Violante, una capacità di toccare corde profonde che si conferma e si amplifica con il suo nuovo singolo, “OCEANO”. Fin dal primo ascolto, il brano si rivela non solo una canzone, ma un’esperienza immersiva, un’onda emotiva che culla l’ascoltatore e lo trasporta in un paesaggio sonoro ricco di pathos e introspezione.
Il viaggio inizia con un arpeggio di chitarra acustica, intimo e malinconico, che apre le porte a un mondo narrativo denso. È su questo tappeto sonoro che si posa la voce di Eugenio: calda, vissuta, capace di raccontare con una sincerità disarmante una “storia di terra e radici”. Le parole evocano immagini potenti di un futuro incerto, di un tempo che sfugge, di una realtà che a volte uccide la speranza.
Ma “OCEANO” non è una canzone che si arrende. È un brano che cresce, che si evolve. La struttura musicale segue perfettamente questa marea emotiva: la delicatezza iniziale lascia spazio a un crescendo potente, con l’ingresso di una sezione ritmica solida e di chitarre che disegnano melodie epiche, quasi a squarciare le nubi di un cielo tempestoso, proprio come quello raffigurato nella splendida copertina del singolo.
Il testo è una meditazione profonda sull’esistenza, sull’identità e sul destino. L’oceano diventa metafora della vita stessa: un’immensità di domande (i punti interrogativi sulla cover) e di rivelazioni improvvise (il punto esclamativo), di tempeste e di quiete. Violante canta di “uomini di grande dignità” e di un’umanità che cerca il proprio posto nel mondo, trovando nel coro, quasi un mantra, la sintesi perfetta di questo viaggio: “Oceano”.
Particolarmente toccante è l’assolo di chitarra, che non è un semplice sfoggio tecnico, ma una vera e propria seconda voce narrante, carica di sentimento e capace di esprimere ciò che le parole lasciano in sospeso.
In conclusione, “OCEANO” è un brano maturo, intenso ed evocativo. È una canzone che chiede di essere ascoltata con attenzione, magari a occhi chiusi, per lasciarsi trasportare dalle sue onde. I fan di lunga data ritroveranno il tocco inconfondibile di Eugenio Violante, mentre chi lo scopre per la prima volta avrà il privilegio di entrare nel suo mondo attraverso una delle sue opere più potenti e suggestive.
Non vi resta che premere play e farvi travolgere dalla corrente.