Paradiso dei Viandanti

Una canzone “struggente” che in realtà vuole essere un’immagine reale, umana e poetica dei “clochard”, della loro vita quotidiana. Quando scrivo e canto nel brano “….senza meta e dignità”, è solo una licenza metrico-poetica, per dare il senso di uno stato esistenziale; nei clochard la dignità non è perduta, ed io la rispetto e vorrei tanto che nel loro Paradiso possano vivere diversamente da come hanno vissuto come “viandanti dispersi” sul Pianeta Terra.

Filtra il vento dai fori socchiusi

dal cartone di una grande tv

sento passi veloci di gente

che indifferenti passano di qua

La prima moneta del giorno rimbalza qua e la

il mio letto di marmo diventa una opportunita’

Carovane di suoni
 di artisti di strada

percorrono vie
 e rimbalzano qua

sui muri disegnati
 con bombole spray

immagini e volti
 di questa citta’

Siamo viandanti senza meta e dignità
per scelta o per destino   noi siamo qua

ma nei giorni di vento

quando di notte fa freddo

si sente una musica dentro

che accompagna il silenzio …
e così mi addormento

 e in un baratro azzurro intenso

ogni notte sogno di cadere

tra specchi infranti

in un paradiso di viandanti

Siamo viandanti dispersi

sulla strada della follia

uomini e donne senza bandiera

nessun barriera nessuna frontiera

 e domani chissa’
dove io mi svegliero’
su questo letto di cartone

o nel paradiso dei viandanti

Credits

Musica e parole: Eugenio Violante (riferimenti tratti dal libro “LIMEN” di Alberto Elia Violante)

Copyright © SIAE Gennaio 2015

10 Commenti
  • claudio censi
    Pubblicato alle 17:44h, 20 Gennaio Rispondi

    Ciao. Bello e anche molto professionale, come sempre.

    • eugenio
      Pubblicato alle 21:44h, 20 Gennaio Rispondi

      Claudio, apprezzo molto il tuo commento. Un grande Ciao!

  • K.R.
    Pubblicato alle 17:18h, 10 Febbraio Rispondi

    .. “SENTO PASSI VELOCI DI GENTE
    CHE INDIFFERENTI PASSANO DI QUA”..
    Anch’io, sovente, ascolto gli stessi passi, vedo le stesse persone distratte ed indifferenti, passarmi accanto. La mia casa non è il cartone di una grande TV ma la realtà è la stessa, purtroppo. E lo sguardo è quello della foto sullo sfondo. Eugenio, ha una marcia in più, complimenti per il testo e la musica.

    • eugenio
      Pubblicato alle 17:45h, 10 Febbraio Rispondi

      Che meravigliosa e sensibile persona sei. Con queste parole hai reso questo angolo di cielo più luminoso. Grazie K.R.!
      Eugenio

  • Livio
    Pubblicato alle 18:19h, 22 Dicembre Rispondi

    Lei ha il dono, di EMOZIONARE, CON LA SUA MUSICA E LE SUE PAROLE. GRAZIE EUGENIO

    • eugenio
      Pubblicato alle 20:34h, 22 Dicembre Rispondi

      Grazie a lei Livio per aver avuto la pazienza di ascoltare il mio canto dedicato.

  • Gianni
    Pubblicato alle 20:15h, 22 Dicembre Rispondi

    Con il tuo cantico non si possono più definire I dimenticati.

    • eugenio
      Pubblicato alle 20:42h, 22 Dicembre Rispondi

      Grazie Gianni, hai colto in pieno il messaggio, dimostrando la tua grande sensibilità umana.

  • eugenio
    Pubblicato alle 17:23h, 05 Febbraio Rispondi

    Nico e Hermes Sambusida su Facebook:

    Carissimo amico , il tuo canto, semplicemente stupendo, è una carezza che sfiora l’anima.

  • eugenio
    Pubblicato alle 17:31h, 05 Febbraio Rispondi

    Da Manola Lappon su Facebook:

    Eugenio.. Sempre in grande dal cuore d oro. Impareggiabile….

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